dimecres, 5 de maig de 2010

Oggi, per te



... o forse domani? Non importa. Sei da sola in una città mediterranea, calda e luminosa, nell'ultimo piano di un vecchio, ma carino, albergo. Mentre suona l'acqua che piano, va riompendo la vasca, ti spogli in silenzo, mentre pensi a tutte quelle cose que hanno successo, il crollo della relazione, i giorni di dolore, l'altra in quella casa che avevi fatto tua, gli scatoloni di ricordi, e lei giocando coi tuoi sentimenti fatti a pezzi. Ora però, tutto quello è rimasto dall'altro lato del mare, mar enllà que diguem ací, e sei venuta da sola, senza quei sgradevoli accompagnanti. Pensi a tutto quello, ma fugacemente, come un colpo d'aria breve ma sgradevole. La vasca si è riompita, e piano, introduci un piede e dopo l'altro nell'acqua tiepida, e ti distendi sentendo come l'acqua abbraccia tutte le forme del tuo corpo nudo, fino arrivare quasi ad affondare il naso. È piacevole la sensazione dell'acqua calda carezzando tutta la pella, ci fa prendere coscienza del proprio corpo, e in un modo carino, e calmante. Al sentire il contatto del liquido su ogni punto della pelle, diventa come più reale, e allora, più proprio. Chiudi gli occhi, e i pensieri passano veloci, violenti, accelerati, iniziano a devorarsi tra di loro, invece che a te, con la loro propria agitazione: lasciano di avere forma, como quelle fotografie di macchine passando veloci per una strada di notte. Intanto, godi del tuo corpo ritrovato nell'acqua, movendo le mani dentro della vasca, su e giù, facendo la forma dell'infinito, di un otto disteso, mentre vanno a posarsi sulle coscie, e i pensieri, si sciolgono. Ora dovrei parlare di come ti sei masturbata, giacchè, minchia, questo è un blog erotico, però alla fine, sarebbe come mettere uno dei miei orgasmi in te, e cosa so io su come hai gli orgasmi, su come li senti? Immagino però la sensazione di pace posteriore, che forse sarà simile a la mia, di quando mi masturbo disteso in una vasca, senza preocupazione, sciolghendo i pensieri in un nuvolo luminoso, quella sensazione di benessere, che accompagnando l'acqua, va e viene per tutto il corpo, come le onde del mare, dalla testa fino ai piedi. E quel scivolare della coscienza verso una piacevole regione vicina al sogno. "Ciao!" Subito ti giri, da sola in spiaggia, verso un uomo, ne giovane ne vecchio, coi capelli lunghi, che ti saluda. "Chi sei?", gli domandi. Lui è quasi nudo, coronato da foglie di edera, e porta una pelle di pantera, coprendo parte del corpo, pendendo di una spalla. "Sono amico di un vecchio amico tuo, che hai conosciuto anni fa nella città dei canali". Lui porta una palla in mano, di oro, che ti offre, e prendi un pò confusa, ma incuriosita, sembra simpatico. "Cosa è questo?", gli chiedi. "È te stessa. Hai il valore di lanciarla a rodare fino dove ti porti? Non lasciare che rimanga qua affondata tra le alghe morte nel confine del mare con la sabbia. Ci sono mille isole e saluti nascoste, per esplorare, per scoprire, per trovare." Guardi la palla di oro, in mano, iniziando a dipingere sul tuo viso un sorriso, di quelli enormi, che rompe la fina pellicola che separa l'acqua della vasca dell'aria. Apri gli occhi, ed alzi dall'acqua la mano dove c'era la palla, che è chiusa. Apri il pugno e non c'è niente. Ma i riflessi della luce della fine del pomeriggio, che entrano per la finestra, la fanno sembrare ricoperta di goccie di oro. Il sorriso cresce, fino lasciare vedere i denti, feroci ed allegri. Bentornata, Giulia. Bentornata a te.

5 comentaris:

  1. Ostres, si ara fas el blog en italià... hauré de tirar de traductor per seguir-te!

    ResponElimina
  2. Jejejeje no home, aquest és un post especial, dedicat a una persona molt especial.

    ResponElimina
  3. Io non parlo l'italiano, ancora, ma sei una lingua me mi lachia senza fiato... (ho he dit bé?? xDd)

    M'has de donar classes!! :) un besot

    ResponElimina
  4. Ei dai! Abbastanza bene ragazza!

    ResponElimina

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails